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sabato 16 agosto 2008

Copertina rivista Poesia Spiritualità numero 1


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venerdì 15 agosto 2008

Editoriale

Non vogliamo fare solo una rivista di poesia, il suo titolo è un’ esplicita scelta di campo: quello che ci ripromettiamo è forse qualcosa di più, comunque di diverso: delineare uno spazio di riflessione interdisciplinare nel vasto territorio della spiritualità, inteso nell’accezione più ampia e più differenziata, di cui la Poesia rappresenti tuttavia il punto di riferimento privilegiato, una sorta di stella polare e insieme di possibile comune denominatore.

Pensiamo così di colmare, fra le varie riviste di poesia esistenti, un vuoto e in questa scelta ci conforta l’esempio di alcune riviste storiche che nel Novecento si sono date per tema, in Francia e in Belgio, il rapporto fra Poesia e Spiritualità, quali la rivista Hermès fondata da Henri Michaux prima della seconda guerra mondiale, o l’altra omonima che nel dopoguerra fu diretta da Rolland de Renéville, un seguace del famoso gruppo del Grand Jeu, o ancora quella diretta da Jacques Masui, con il titolo analogo Les amis d’Hermès.

Questa rivista non sarà quindi una mera rassegna di testi poetici e di interventi critici, sia pure secondo criteri di elevata qualità e livello scientifico, ma si sforzerà di sviluppare una linea che la renda riconoscibile secondo questa particolare fisionomia. Niente di simile, tuttavia, a una rivista teoretica o ideologica, ma piuttosto un luogo di concreto confronto che cercherà di dar conto innanzitutto di un’idea alta di Poesia.

Intendiamo infatti perseguire, sforzandoci tuttavia di attualizzarla, una concezione della Poesia oggi per lo più abbandonata, raccogliendo una tradizione che ha visto in essa una delle più alte possibilità concesse all’uomo di attingere a un’esperienza che vada oltre la realtà quotidiana e immediata, e schiuda le porte a una possibile dimensione metafisica.

Poesia, se vogliamo, come ponte verso il divino, o anche esperienza magica, sciamanica, mistica, transe, ma soprattutto come forma di conoscenza - non gioco puramente estetico, o letterario, o anche solo impegno epico, politico e civile - che ci mette in contatto, valicando i limiti delle nostre capacità intellettive razionali, con una zona della psiche che sfugge ad ogni catalogazione e si apre all’ineffabile, affonda le sue radici nel silenzio, si nutre della sensazione, dell’emozione, dell’intuizione e ne fa gli strumenti privilegiati per andare, sia pure a tentoni, verso un oltre che è conoscenza altra, conoscenza privilegiata. Tutta la vera grande poesia lo è comunque, anche se il suo artefice, come succede, dovesse negarlo, ma quello che ci interessa è affiancare alla scrittura poetica un’elaborazione di quell’esperienza spirituale che la Poesia ci fa percepire, attraverso il dialogo e il confronto con le diverse discipline del pensiero e della creatività.

Dopo anni di pensiero così detto debole, di nichilismo, di sperimentalismo sterile e vuoto di significati, e di ideologie materialiste, vogliamo riaffermare la necessità per la Poesia - ma non solo per la Poesia- di un pensiero forte e riallacciarci a un’ antica tradizione sapienziale che percorre, nel nostro Occidente quanto in Oriente, tutto il cammino dell’umanità, giungendo per varie strade e in vari modi a esperienze e conclusioni sostanzialmente equivalenti, e cercare se sia possibile declinarla in un linguaggio nuovo, che esprima le ansie e le speranze del nostro tempo.

La nostra vita, il nostro pensiero hanno perso il loro punto di congiunzione con l’Essere, la cui esistenza e forma non possono venir dimostrate in alcun modo; tuttavia esso continua a essere colto per attimi attraverso i processi analogici dell’intuizione creativa. In tal modo si può ancora postulare l’esistenza di un Senso, sia pure non dimostrabile. Senza questo, la nostra vita e il mondo stesso cadono nel Non-Senso, ed è quanto sta accadendo al nostro mondo di oggi.

Di ciò vediamo ogni giorno le conseguenze farsi più gravi: non solo per il dilagare della violenza, di un’avidità sfrenata, di uno scadimento dei sentimenti, della cultura e delle aspirazioni , di un impoverimento di ogni tessuto connettivo sociale , ma ancor più di ogni percezione di responsabilità, di ogni distinzione fra bene e male, di un’accettazione paurosamente indifferenziata di ogni aberrazione, di una perdita insieme del senso della giustizia e del senso della pietà.

Certo non è un compito facile, forse è anche troppo ambizioso, ma per raggiungere anche solo qualcosa bisogna sempre porsi mete alte e noi crediamo che si debba comunque cercare di reagire alla disperazione in cui tutto questo grande sommovimento ha gettato e getta il mondo e ritornare a trovare nella tradizione una verità che permetta di elaborare un futuro .Ci sforzeremo dunque, sia pure umilmente, all’interno dei nostri limiti, di impegnarci per “una ricostruzione poetica del mondo”(1), e per ritrovare le sorgenti di quel Mistero che è indispensabile alla nostra vita, forse proprio perché non può essere dischiuso, perché, per sua natura, come afferma il grande filosofo rumeno Lucian Blaga nella sua Trilogia della Conoscenza, è e deve rimanere inaccessibile e inattingibile(“La conoscenza può solo dissimulare il mistero o riconoscerlo come tale”).

Chi vuole potrà chiamare Dio questo Essere, questo Senso, questo Logos, intuito più che ipotizzato, ma l’area che ci proponiamo di esplorare non vuole sottostare a nessuna precisa definizione, non vuole avere nulla di dogmatico o peggio di confessionale, se mai preferiamo parlare di un territorio del “Sacro”. Siamo aperti del resto anche alla ricerca di una nuova spiritualità senza Dio, come quella di cui si è fatto propugnatore il filosofo francese André Comte-Sponville.

L’importante è che l’uomo oggi si riappropri di quell’amplissimo spazio che vede interagire da sempre carne e Spirito, psiche e Cosmo, avvicinandosi ad esso per molte strade, tra cui prima di tutto quella della Poesia, ma non solo. Vorremmo tenere come riferimento queste parole di Henry Corbin: “L’immaginazione creatrice è l’organo di percezione di un mondo intermedio dove il corporeo diventa spirituale e lo spirituale prende corpo”.

E’ importante infatti liberarci da certi feticci ideologici che il Novecento ci ha lasciato in eredità e che si sono posti come altrettanto inoppugnabili e assoluti del dogmatismo che volevano distruggere, ma questo deve pur sempre restare atteggiamento, apertura, disponibilità, per non cadere nello stesso errore di teorizzare una Verità impositiva e univoca. In questo la nozione di esperienza, che è consustanziale alla scrittura poetica, e si presenta come verità insieme assolutamente indiscutibile e assolutamente soggettiva, sarà il nostro riferimento nella ricerca di un Assoluto pur sempre relativo, di un Essere in continuo Divenire.

Così la nostra ricerca di Verità nascerà e si alimenterà consapevolmente dal Dubbio, perché per cercare la luce bisogna essere nell’oscurità e il Dubbio è essenzialmente un’interrogazione. La nostra percezione della Verità, nel mondo di oggi, non può che essere ambigua e mutevole, anch’essa in continua trasformazione, ma ci conforterà anche la consapevolezza che il Dubbio deve pur contenere in sé un nocciolo di Verità, qualcosa che, al di là della polpa che si sfalda e si deteriora, postuli una permanenza e riduca la totalità a una misura essenziale.

Nutriamo la speranza di riunire intorno a questa rivista, in quanto spazio ideale della Poesia, del silenzio e della meditazione spirituale, persone che vogliano insieme a noi riesplorare questo sempre nuovo e attuale cammino, nel tentativo di ricostruire non solo poeticamente il mondo, ma l’Uomo all’interno del mondo, in un momento che ci richiede drammaticamente di non giocare con le parole ma di riunire le forze. E crediamo che queste persone non siano poche. Pensiamo quindi a una rivista che non sia autoreferenziale, ma apra un dialogo con un pubblico di lettori desiderosi di accompagnarci in tale esplorazione - e, ci auguriamo, anche di giovani.

Donatella Bisutti

1) desumiamo questa espressione dal titolo di un Festival organizzato da Claudio Pozzani a Genova nel 2004.

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giovedì 14 agosto 2008

Sommario Numero 1

SOMMARIO N.1

Editoriale 9

Tavola Rotonda
La Poesia nella società mediatica -
Testi di Paolo Lagazzi, Giuseppe Limone, Marco Guzzi,
Giancarlo Pontiggia 14
Contributi alla Tavola Rotonda
Interventi di Mohammed Bennis, Giuseppe Conti,
Bernard Noël, Guy Goffette, Elio Pecora,
Angel Dario Carrero 34

Residenza di Scrittura 53
Francesco Benozzo - La Pietra, il Sogno, la Parola 54
Onirico geologico 61

Laboratorio di Traduzione
Nuno Júdice - Poesie
Introduzione di Antonio Fournier 81

Lexomorphi e Onomatoglipti - progetto ricerca
di Poly Kasda 108

Ricordo di Hugh Ogden 121


Luisella Carretta - L’artista è testimone 130

L’Anticipazione
Rosita Copioli - Ambra, Tempo 141

Giovanni Zamponi - Di soglia in soglia 152

La Poesia del Luogo
Roberto Veracini - Le Stagioni a Volterra 158

La Lettura
Carla Stroppa - Dove abitano le chimere 160

L’Eneide di Paola Malavasi
a cura di Giancarlo Pontiggia 165

La Voce Nuova
Roberto Lombardo - Poesie 184

Zen e Poesia
Paolo Lagazzi - Scrivere haiku in Italia 192
Donatella Bisutti - Esperienza zen e scrittura poetica 200

Giuseppe Limone - Il bambino filosofo 207

Ellen Hinsey - Notebook B 211

Biblioteca 222

Dossier Char 228

René Char e la Poesia 230
Marco Guzzi - Char, l’Energia ribelle 232
Georges-Louis Roux - René Char: Solidarietà e Fraternità 234
Moncef Ghashem - Il trasparente delle cefaliere 242
Franck Flaneille - Rive e Litorali 260
René Char e Albert Camus -
Dalla corrispondenza Char-Camus 267
Quaderno di traduzioni - Interventi di Antonella Anedda,
Sandro Boccardi, Danni Antonello, Gianni D’Elia,
Umberto Fiori, Franco Loi, Elio Pecora 276

Hanno collaborato 298

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mercoledì 13 agosto 2008

Residenza di Scrittura di Smerillo

Residenza di Scrittura di Smerillo - Numero 1

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Eventi Numero 1

Unione Lettori Italiani
Sezione di Milano
Via Motta, 6 - 20144 Milano
Tel.Fax 02.48016748
Email: poletti.pasero@alice.it

Museo di Storia Contemporanea
Via S.Andrea 6 - 20121 Milano
Tel. 02 884.65933 - 02.884 64182
Fax 02.884 64181
http://www.museidelcentro.mi.it/
Email: risorgi@energy.it

Comune di Milano
Cultura Musei e Mostre
Raccolte Storiche

Incontri
con l’Autore

9 Aprile mercoledì, ore 18
Donatella Bisutti presenta la nuova rivista
Poesia e Spiritualità
Semestrale di Ricerca Transdisciplinare
Casa Editrice Cattedrale-Ancona


Intervengono: Paolo Lagazzi,
Franco Loi,Giancarlo Pontiggia
Carla Stroppa,Stefano Zecchi

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martedì 12 agosto 2008

Unione Lettori Italiani - Milano



"Un folto gruppo di poeti, filosofi, psicoanalisti, antropologi,artisti,
esponenti di diverse esperienze religiose - alcuni presenti oggi come
relatori - ha dato vita a questa nuova Rivista, che non è un’ ennesima
Rivista di poesia. Essa nasce per una improrogabile necessità di
esplorare , nel pieno di un’epoca materialista, i valori della spiritualità,
intesa anche come una spiritualità laica o addirittura “atea”, secondo la
definizione del filosofo André Comte.- Sponville.
La Rivista si propone dunque di condurre una sua ricerca attraverso il
confronto fra varie discipline, avendo la Poesia come strumento di
conoscenza privilegiato, sull’esempio di alcune Riviste storiche del
Novecento, quale “Hermés” fondata da Henri Michaux.
Essa si rivolge a tutti coloro che, in un’epoca tormentata,avvertono
l’importanza di tali riflessioni, per dare un senso alla propria vita."

La Presidente U.L.I. L’Assessore alla Cultura Musei
Marilena Poletti Pasero
Vittorio Sgarbi

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Convegno Torinospiritualita

28 SETTEMBRE 2008
Poesia e Speranza: la Speranza della Poesia
Tavola Rotonda intorno alla rivista Poesia e Spiritualità
Intervengono: Donatella Bisutti Rosita Copioli Franco Loi Maria Soresina
Lettura di testi poetici.


e la Speranza, come un pipistrello maldestro…
Baudelaire

La Poesia è ancora oggi un Linguaggio fondante? Su questo tema si interrogano alcuni di coloro che hanno dato vita a un progetto provocatorio che intende coniugare poesia e spiritualità attraverso una ricerca transdisciplinare riproponendo in chiave attuale i valori ancora oggi “magici”, esoterici, sciamanici, metafisici della Poesia.

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